1948. Una data storica, importantissima per tutto il mondo ebraico. La nascita dello Stato di Israele. Il riconoscimento che la comunità internazionale dette a un popolo, una cultura, letteralmente martoriati dalle barbarie del nazi-fascismo e del secondo conflitto mondiale. 70 anni fa, nacque anche la compagnia di bandiera dello Stato israeliano: EL AL.

Linea aerea venuta alla luce da un episodio a dir poco curioso, ma storicamente significativo. Il primo Presidente del neonato Stato, Chaim Weizmann, fu accompagnato in visita ufficiale a Ginevra. Un volo a bordo di uno Skymaster DC 4. Quest’ultimo, un modello di aereo militare usato dall’Aeronautica locale. Il Governo Federale elvetico non permetteva, però, l’atterraggio di aerei militari. Fu così che il vecchio Skymaster fu convertito in aereo civile. El Al fece così il suo esordio nello scenario internazionale da questo fatto storico; il suo nome le fu dato dal primo ministro israeliano dei trasporti.

70 anni fa, nacque anche la compagnia di bandiera dello Stato israeliano: EL AL
70 anni fa, nacque anche la compagnia di bandiera dello Stato israeliano: EL AL

Sin dal primissimo giorno di attività sui cieli, la compagnia viaggerà sempre in parallelo con la vita di Israele. Diverse le operazioni umanitarie alle quali ha partecipato per prestare soccorso a diverse popolazioni; parliamo, nello specifico, delle difficilissime realtà di Etiopia, Iran e Yemen. Gli anni sessanta sono stati “macchiati”, purtroppo, da due spaventosi attentati terroristici. Avvenuti nel 1962 e nel 1968. Oggi, insieme alle altre compagnie, El Al è considerata una delle linee più sicure senza se e ma di sorta. Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Papa Francesco, i tre Pontefici che hanno avuto l’occasione di salire sullo scalino del conosciuto Boeing.

Più di cinque milioni i passeggeri che viaggiano su El Al; Nord America, Europa e Oriente i tre grossi continenti. 400 le destinazioni, attraversando il mondo. Trentasei i voli diretti durante la settimana; circa 42 o poco più le flotte impegnate. Trentasei, per esattezza, anche i voli settimanali diretti da Roma a Tel Aviv o viceversa. Il collegamento tra la capitale israeliana e la storica città dei Sette Re di Roma, fu il primo volo El Al che, 70 anni fa, esordì insieme alla stessa compagnia.

Guardando al nostro paese, la cerchia dei collegamenti si allarga: dopo la Città Eterna, Milano, Napoli e Venezia, anche Catania e Cagliari, hanno fatto breccia nel cuore degli israeliani che, come afferma il Managing Director El Al, Yoav Weiss, adorano tantissimo l’Italia. Ragionando con cifre dettagliate, sono 350mila gli israeliani che atterrano e visitano lo stivale tricolore. Altrettanto ricambiati da noi italiani; 118mila se non di più sono, infatti, i turisti nostrani che si recano in Israele per conoscere il paese e il resto della Terra Santa.

Voli internazionali– Anni fa, correva l’anno 1961, il record assoluto di volo El Al più lungo della storia, l’ha avuto il Tel Aviv- New York. Nove ore e trentatré minuti la durata totale. 30 anni fa, nel 1988, fu sperimentato per la prima volta il lungo tratto, Tel Aviv- Los Angeles. 13 ore e 41 minuti a bordo di Boeing 747 EL AL. Oggi, il record odierno lo detiene la tratta Singapore- New York. 19 ore di traversata terrestre e oceanica.

El Al tiene molto al presente ma guarda, costantemente, anche al futuro. Dopo anni e anni di onorato servizio, si sono congedati i vecchi Boeing 747 e 767. Entrambi sono stati sostituiti da nuovissimi modelli 787. Velivoli altamente tecnologici: interni che si caratterizzano per lo stile elegantissimo, i diversi apparecchi sofisticati, d’avanguardia e la concreta possibilità di avere internet a bordo per tutta la durata di un volo. Nella parte posteriore, svetta orgogliosamente in alto la bandiera di Israele.

The EL AL Managing Director, Yoav Weiss, l’Ambasciatore di Israele in Italia, Ofer Sachs, lo Chief & Commercial Officer di ADR Roma Aeroporti, Fausto Palombelli

Il futuro cosa riserva? In occasione delle celebrazioni di questo 70esimo anniversario, svoltesi la scorsa settimana a Roma, nel Museo dell’ARA PACIS, ha parlato e tracciato un’analisi il Managing Director El Al Italy Asia & Oceania, Yoav Weiss. “Noi guardiamo sempre al futuro, sotto tutti i punti di vista. In particolare, siamo alla ricerca di nuovi orizzonti e mercati in tutto il mondo. Con particolare attenzione all’Italia, per il 2019 il nostro obiettivo è potenziare i collegamenti da Tel Aviv verso nuove mete italiane. Un progetto che sarebbe molto importante tanto per il mercato italiano che per quello israeliano”.

Il futuro cosa riserva? In occasione delle celebrazioni di questo 70esimo anniversario, svoltesi la scorsa settimana a Roma, nel Museo dell’ARA PACIS, ha parlato e tracciato un’analisi il Managing Director El Al Italy Asia & Oceania, Yoav Weiss. “Noi guardiamo sempre al futuro, sotto tutti i punti di vista. In particolare, siamo alla ricerca di nuovi orizzonti e mercati in tutto il mondo. Con particolare attenzione all’Italia, per il 2019 il nostro obiettivo è potenziare i collegamenti da Tel Aviv verso nuove mete italiane. Un progetto che sarebbe molto importante tanto per il mercato italiano che per quello israeliano”. El Al, 70 anni al servizio diIsraele, Italiae del resto del mondo.

Di Marco Chinicò

Marco Chinicò, 42 anni, giornalista pubblicista, fotogiornalista e videoproducer. Fondatore e responsabile della testata d'informazione giornalistica, CHINICS NEWS. Nata nel 2011, online fino al 03 luglio 2019. Oggi è CHINICS NEWS MAGAZINE