Roma, 21 novembre 1992. 89′ minuto di gioco; su un cross dalla fascia di destra, effettuato da Giuseppe Signori, Paul Gascoigne svetta di testa e insacca alle spalle dell’estremo difensore giallorosso. E’ il primo gol in un derby capitolino per Gazza, giocatore di talento che la Lazio e il suo patron, Sergio Cragnotti, prelevarono dal Tottehnam.

Paul Gascoigne e Kenneth Sansom, ieri leoni, oggi barboni
Torino, 4 luglio 1990- uno sconsolato Paul Gascoigne dopo l'eliminazione dell'Inghilterra ai calci di rigore ad opera della Germania Ovest
Paul Gascoigne e Kenneth Sansom, ieri leoni, oggi barboni
Torino, 4 luglio 1990- uno sconsolato Paul Gascoigne dopo l’eliminazione dell’Inghilterra ai calci di rigore ad opera della Germania Ovest

Tre stagioni in maglia biancoceleste, fra alti e bassi, l’addio alla Roma laziale nell’estate del 1995, mai dimenticato dai tifosi biancocelesti. Il dopo-Lazio per Paul John Gascoigne è fatto solo di problemi. Approda in Scozia, ai Glasgow Rangers, ma già in quel periodo l’alcool, il peggior nemico dell’essere umano, entra di prepotenza nella vita del centravanti inglese. Il nome di Gascoigne inizia ad entrare sulle prime pagine dei tabloid anglosassoni più per spiacevoli fatti di cronaca che per le imprese calcistiche. Anche sul rettangolo di gioco, Gascoigne sfoggia prestazioni non più all’altezza e atteggiamenti tuttaltro che tranquilli. Una vita da sbandato, un divorzio dalla moglie, un figlio dimenticato, un ricovero d’urgenza per un’ulcera perforante, un arresto in flagranza di reato per possesso di stuopefacenti, un ennesimo ricovero lo scorso febbraio per l’aggravarsi delle condizioni di salute, condannato recentemente a pagare una multa salata per aver aggredito l’ex consorte. Storia di un campione caduto sul più bello in disgrazia.

Paul Gascoigne e Kenneth Sansom, ieri leoni, oggi barboni 
Nella foto, Kenneth Sansom con la maglia dell'Arsenal
Paul Gascoigne e Kenneth Sansom, ieri leoni, oggi barboni
Nella foto, Kenneth Sansom con la maglia dell’Arsenal

Non solo Gazza! Il calcio inglese da poco conosce un’altra disgrazia umana. Parliamo di Kenneth o Kenny Sansom, ex difensore di Arsenal e Nazionale inglese, altra indimenticabile stella del pallone d’oltremanica che ha raggiunto l’apice del successo nel periodo 1979-1988. “The big shot”, così era soprannominato dai critici sportivi per le sue grandi potenzialità e per la sua capacità nel saper tirare dalla distanza. Compagno di squadra in Nazionale di un altro baronetto “british” di quel periodo, l’ex portierone Peter Shilton. Gioca due europei, 1980 in Italia e 1988 in Germania, e due mondiali, quello spagnolo del 1982 e messicano di quattro anni dopo, esperienza conclusasi con il “maledetto imbroglio” della “mano de Dios”, di Diego Armando Maradona. Estromesso dalla spedizione italiana del 1990, conclude la sua carriera con le maglie di QPR, Coventry, Everton, Brentford e Watford. Appesi gli scarpini al chiodo, il lento declino. Alcool e scommesse i suoi predatori; delapidato il suo intero patrimonio, perde la fiducia e l’affetto della sua famiglia che l’abbandona al suo destino.

Oggi “the big shot” vive come un barbone, barcamenandosi fra la strada e i parchi di Londra. Percepisce solo 1.200 sterline di pensione al mese e una parte dei soldi è costretto a versarli all’ex moglie. Uno zaino, un cellulare e una bottiglia di vino, i suoi “fedelissimi amici”. Gascoigne e Sansom. Due uomini, due vecchi assi del calcio britannico e mondiale, uniti dai vizi e dagli eccessi sfrenati. A noi sportivi resta solo il ricordo dell’immenso talento che mostravano nel corso dei 90′ minuti di gioco. Ieri due veri leoni, oggi barboni.

Di Marco Chinicò

Marco Chinicò, 42 anni, giornalista pubblicista, fotogiornalista e videoproducer. Fondatore e responsabile della testata d'informazione giornalistica, CHINICS NEWS. Nata nel 2011, online fino al 03 luglio 2019. Oggi è CHINICS NEWS MAGAZINE