Giornalista, antropologa culturale, studiosa del Medio Oriente. Giunge, la prima volta, in Iran 15 anni fa, nel lontano 2004. All’inizio paure e timori, poi la convinzione: trovarsi di fronte un paese letteralmente diverso da quanto descritto dai media occidentali. Convinzione che Tiziana Ciavardini evidenzia per esplicito nelle pagine del suo nuovo libro, Ti racconto lIran. Un viaggio letterario, accompagnato da report fotografici, alla scoperta dell’antica terra di Persia. Una realtà dove regnano problemi, contraddizioni e diritti negati. Uomini, donne e bambini al centro dell’attenzione. Donne che rivestono un doppio ruolo; sono leader all’interno delle loro mura domestiche. Fuori le mura casalinghe, sono costrette ad affrontare le avversità esterne, consapevoli che la strada verso la piena libertà, indipendenza personale è ancora lunga.

Giornalista, antropologa culturale, studiosa del Medio Oriente. Oggi autrice di "Ti racconto l’Iran". Viaggio letterario in Persia di Tiziana Ciavardini.
Giornalista, antropologa culturale, studiosa del Medio Oriente. Oggi autrice di “Ti racconto l’Iran”. Viaggio letterario in Persia di Tiziana Ciavardini.

Un libro uscito lo scorso dicembre, presentato in diverse città d’Italia. La prefazione è della scrittrice Dacia Maraini. Che paese è l’Iran, oggi? Tiziana Ciavardini lo descrive così: «Sono arrivata in Iran nel 2004, tutta bardata come racconto nella prefazione del libro. Vestita totalmente di nero, senza trucco e con non pochi timori. Una volta lì, mi sono resa conto che i pregiudizi nei confronti di questo paese ci sono e sono tanti. Pregiudizi politici e culturali. Una delle caratteristiche che ho potuto constatare in Iran, è l’accoglienza. Ricordo che quando mi recavo in palestra, diverse donne si sono avvicinate a me, chiedendomi come mi trovassi e cosa pensassi di loro. Le donne, apparentemente, sembrano deboli ma non è così. Sono determinate e forti. Posso testimoniare di donne che hanno protestato, ribellandosi alle diverse restrizioni sul modo di vestire e l’obbligo di portare il velo. Molte di loro sono state arrestate. Ci tengo a far presente che sono giunta in questo paese solo nelle vesti di antropologa; ho avuto la possibilità di confrontarmi con diversi colleghi giornalisti che, successivamente, sulle pagine dei loro giornali scrivevano cose totalmente diverse da quello che vedevano. Fu proprio in quell’istante che decisi di togliermi le vesti dell’antropologa, decidendo così di cominciare a scrivere tutto quello che conoscevo di questa terra». I diritti negati sono molti, i divieti altrettanto numerosi, il concetto di libertà degli esseri umani lascia a desiderare. Restando nel tema delle donne, la Ciavardini spiega: «Personalmente dedico questo libro a loro; alle donne della tradizione e a quelle che vogliono il cambiamento. Racconto le 1000 restrizioni che questo paese nega a tutti, donne in primis che non possono ballare o suonare da sole. Diversi i giovani hanno difficoltà a ottenere un visto per studiare fuori e, economicamente, non sono affatto nelle condizioni di poter andare via per studiare nelle Università straniere. Una delle negazioni più forti, è la musica. Se suoni uno strumento musicale, sei costretto a farlo di nascosto e nei sotterranei. Malauguratamente ti becca la polizia, ti sequestra gli strumenti e potrebbe, addirittura, arrestarti».

A destra, la giornalista ed esperta reporter di guerra, Barbara Schiavulli, mentre intervista l’autrice del libro, Tiziana Ciavardini

Come vive l’antica terra persiana lo scenario internazionale? Qual è l’atteggiamento della popolazione di fronte alle ostilità del mondo occidentale, a cominciare dall’amministrazione Trump? La Ciavardini pone l’accento su questi aspetti: «Trump ha sbagliato a infliggere nuove sanzioni. Un particolare che vorrei mettere in evidenza è che, di fronte alle ostilità esterne, c’è una coesione dell’intero popolo iraniano. Chi è a favore e gli oppositori dell’attuale governo, sono uniti e lottano insieme contro le decisioni del Presidente Donald Trump. La maggior parte della popolazione iraniana, è composta da giovani. L’età media oscilla fra i 35-40 anni».Non tutte le donne svolgono, esclusivamente, il ruolo di mogli e madri; come spiega la giornalista, «lavorano e accettano di svolgere anche le suddette professioni governative. È una popolazione che soffre molto la crisi economica in quanto c’è stato un crollo della moneta iraniana. Il tasso di disoccupazione è molto alto; oltre confine è un paese che non è visto con un buon occhio. Potremmo definirlo, in parte, un paese a terra, ma che non vuole farsi schiacciare e ha tanta voglia di rialzarsi».

Storia di un mondo, ancora oggi diviso tra apparenza e realtà pura.

Tiziana Ciavardini Ti racconto l’Iran (Roma, 05 dicembre 2018)

Di Marco Chinicò

Marco Chinicò, 41 anni, giornalista pubblicista, fotogiornalista e videoproducer. Ideatore, fondatore, editore della testata d'informazione giornalistica, CHINICS NEWS. Nata nel 2011, online fino al 03 luglio 2019. Oggi è CHINICS NEWS MAGAZINE