Il 2020 è arrivato e gli “anni dieci” sono archiviati. Un decennio caratterizzato da una spaventosa crisi economico-finanziaria che, in Italia e nel mondo, ha creato preoccupante instabilità. Parola che, purtroppo, è stata annotata troppe volte anche nell’agenda personale del nostro paese.

2019, cosa ci lasciamo alle spalle? L’anno, appena trascorso, non è facile riassumerlo con poche righe; dovendo essere brevi e concisi, possiamo dire che è cominciato con il “pugno di ferro” dell’ex ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che non consente lo sbarco nel porto di Lampedusa della nave Diciotti, impedendo così le operazioni di salvataggio di 177 migranti. Il numero uno del Viminale è indagato per sequestro di persona aggravato, ma il Parlamento con larga maggioranza decide per il non luogo a procedere. Alcuni mesi dopo, a giugno, il capitano Carola Rackete, volontaria della Sea Watch, disobbedisce alla rigidità salviniana, ammainando le ancore nel porto della conosciuta isola. I migranti sbarcano, ma la “capitana” tedesca è arrestata con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Dopo un mese e mezzo circa, Salvini continua il suo ruolo di assoluto protagonista dell’anno, aprendo una crisi di Governo che, il 20 agosto, ha portato alle dimissioni del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Finisce così l’esecutivo carioca, come più di qualcuno l’ha soprannominato, composto da Lega e M5S, e il 10 settembre nasce un nuovo Governo, formato dall’alleanza tra Movimento Cinque Stelle e Partito Democratico. E’ ancora Giuseppe Conte a rivestire il ruolo di Premier, tornando così a Palazzo Chigi.

Il 2019, purtroppo, sarà ricordato anche per la scomparsa di eccellenti personalità della cultura, dello spettacolo, del giornalismo, della TV, e dello sport. Muoiono, dopo una lunga malattia, la conduttrice inviata Nadia Toffa, i giornalisti Paola Nappi, Fabio e Piero Scaramucci, Cesare Cadeo, Ida Colucci, gli scrittori Andrea Camilleri e Luciano De Crescenzo, i registi Ugo Gregoretti e Franco Zeffirelli, l’autore televisivo Antonello Falqui, gli attori Carlo Croccolo, Carlo delle Piane, Raffaele Pisu, lo storico campione della Formula 1, Niki Lauda. Questi alcuni dei celebri nomi che ci hanno lasciato durante lo scorso anno.

Il 26 maggio, si è conclusa la stagione 2018-2019 del campionato di calcio, divisione nazionale Serie A. Ancora una volta, lo scudetto va alla Juventus. Le coppe europee invece, ci regalano due finali a tinte britanniche: il Chelsea di Maurizio Sarri vince contro l’Arsenal e si aggiudica l’Europa League, l’ex Coppa UEFA, mentre il Liverpool torna sul gradino più alto d’Europa, sconfiggendo la “sorpresa” Tottehnam nella finalissima del 02 giugno scorso, riconquistando dopo diversi anni la Champions League. In Francia, in occasione dei mondiali di calcio femminili, riscuote successo, simpatia, ed emozione la nostra compagine azzurra. Purtroppo per noi, non ci sarà alcuna coppa da alzare al cielo. La vittoria finale va agli Stati Uniti. Il nostro paese, tuttavia, può consolarsi con un importante successo: Milano e Cortina saranno le organizzatrici dei Giochi Olimpici Invernali del 2026.

Uscendo dai confini nostri ed europei, lo scorso aprile il mondo è rimasto sconvolto per il terribile incendio scoppiato nella Cattedrale di Notre Dame, a Parigi. Le lacrime amare saranno, nuovamente, versate per i drammatici incendi che hanno colpito al cuore l’Amazzonia. Donald Trump continua il suo fermo ostruzionismo con la Cina e la Corea del Nord per le questioni dazi e disarmo nucleare. Oltre l’Atlantico, continua a tenere banco la questione Brexit: cade il Governo di Teresa May e nasce l’esecutivo guidato dall’ex sindaco di Londra, Boris Jonhson. La questione Brexit, al momento, è rinviata al 31 gennaio 2020, ma resta il gran dilemma che tiene con il fiato sospeso l’intera UE. Il Presidente USA, Donald Trump, sempre più nell’occhio del ciclone per un’amministrazione che suscita più odi che elogi, ha subito un procedimento di impeachment. Il capo di accusa è doppio; presto ci sarà la sentenza che deciderà se assolvere o rimuovere, definitivamente, il discusso magnate a stelle e strisce dalla Casa Bianca.

Non possiamo concludere questo amarcord con un’immagine significativa: quella che ritrae il dramma di un papà, Oscar Alberto Martinez, e della sua piccola figlia, Angie Valeria, morti abbracciati durante l’arduo attraversamento del Rio Grande. In quest’immagine è descritta tutta la disperazione di gente che scappa da guerre e fame, in cerca di una vita migliore e che, tragicamente, è barbaramente uccisa non tanto dall’immenso fiume, ma dallo spietato cinismo di chi fa dell’innalzamento dei muri e dell’indifferenza, le sue uniche armi e ragioni di vita. Ci sarebbe, ancora, molto da dire e approfondire; in breve questi i fatti più rilevanti di un anno che ci ha appena salutato.

Cosa ci lasciamo alle spalle? Sicuramente un 2019 di dolori, gioie, perplessità, tensioni, ma soprattutto di infiniti punti interrogativi.
Oscar Alberto Martinez e la sua piccola figlia, Angie Valeria, morti abbracciati durante il disperato attraversamento del fiume Rio Grande, tra Messico e Stati Uniti

Cosa ci lasciamo alle spalle? Sicuramente un 2019 di dolori, gioie, perplessità, tensioni, ma soprattutto di infiniti punti interrogativi.

Di Marco Chinicò

Marco Chinicò, 41 anni, giornalista pubblicista, fotogiornalista e videoproducer. Ideatore, fondatore, editore della testata d'informazione giornalistica, CHINICS NEWS. Nata nel 2011, online fino al 03 luglio 2019. Oggi è CHINICS NEWS MAGAZINE