Apatici, asociali allo stato puro. Letteralmente schiavi della tecnologia e di tutti i nuovi dispositivi presenti sul mercato. Basta un telefonino, smartphone o tablet e, come il gergo francese insegna, “les jeux sont faits”. A quel punto si concretizza il totale isolamento dalla vita esterna, da quegli avvenimenti che si presentano all’ordine del giorno. A malapena sappiamo o ricordiamo chi siamo; non conosciamo più progetti di vita, obiettivi di sorta, navighiamo nella piena insicurezza. Non crediamo più in noi stessi; frustrazione e narcisismo sono all’angolo della strada, del nostro io non si conosce nemmeno dove sia di casa, non sappiamo proprio cosa vogliamo dalla nostra esistenza. Uno status che ci fa male, dannoso e può rovinare tanto gli affetti quanto la vita professionale.

Possiamo migliorare la qualità della nostra vita? Abbiamo il diritto ad essere felici? Possiamo, effettivamente, esserlo? Questi e non solo questi, una serie di quesiti posti nel saggio-romanzoIl vino e le rose”. L’autrice è Claudia Conte, edito da Armando Curcio Editore (Il vino e le rose). Tre donne, tre amiche, ad un tratto si chiedono com’è la qualità della loro vita e se possono migliorare molto di loro stessi?! Parlano, si confrontano e crescono insieme, cercando di capire come possono schivare il torpore, quel degrado psicologico in cui è finito l’uomo del periodo post- contemporaneo. Una nuova creatura letteraria che nasce grazie alla consultazione di testi laici, ecclesiastici, all’incontro e confronto con psicologi e teologi.

Qual è il senso della vita? Viviamo in un mondo fatto di bene o dove prevale, maggiormente, il male? Claudia Conte, 25 anni, nata a Cassino, attrice e scrittrice. Una formazione artistica che comincia con il teatro, in giovanissima età. Ancora giovane oggi e con un curriculum professionale degno del massimo rispetto. Laurea in giurisprudenza, appassionata verace di scrittura poetica. Tre anni fa, il suo primissimo romanzo. “Soffi Vitali: quando il cuore ricomincia a battere”. Quest’ultimo presentato, anche, al Salone Internazionale del libro di Torino.

“Il vino e le rose”- l’attrice e scrittrice Claudia Conte

Attualmente è impegnata, sempre in teatro e insieme a Valerio Massimo Manfredi, con lo spettacolo “Ulisse. Il mio nome è nessuno”. Diversi i premi e riconoscimenti ricevuti e ora questo saggio più che promettente. Non ci resta che leggere l’intero saggio per comprenderne il suo significato. Chissà? Anche il nostro vivere potrebbe trarne beneficio, scalciando il senso di degrado circostante. “Ciò di cui l’intera collettività avrebbe, effettivamente, bisogno”.

Di Marco Chinicò

Marco Chinicò, 41 anni, giornalista pubblicista, fotogiornalista e videoproducer. Ideatore, fondatore, editore della testata d'informazione giornalistica, CHINICS NEWS. Nata nel 2011, online fino al 03 luglio 2019. Oggi è CHINICS NEWS MAGAZINE