Economia circolare. Un concetto o, semplicemente, un valore. Si parla, sotto l’aspetto pratico, di economia circolare solo da qualche anno. In realtà tale espressione fece parlare di se, la prima volta, nel lontanissimo 1976. Comparve in un rapporto scritto e presentato alla Commissione Europea. Tale documento, il cui nome era “The Potential for Substituting Manpower for Energy”, portava le firme di due ambientalisti: l’architetto Walter Stahel e Genevieve Reday.

Perchè fare Economia Circolare?- Oggi, lo stato di salute del nostro ambiente non promette bene. La sostenibilità una possibile chiave di svolta per uscire da quest’enorme “empasse” ambientale. Entrando nello specifico, in primis sarebbe fondamentale educare le popolazioni a condurre una vita sostenibile. Ciò sarebbe possibile se ci fosse un radicale cambiamento culturale e si seguissero determinati comportamenti. Come secondo passo da fare, sarebbe necessario produrre in modo intelligente, senza sprechi, portando quindi profitto. Questo il significato e l’importanza di questa forma d’economia, al giorno d’oggi.

Economia circolare e sviluppo sostenibile. Quali progetti a Roma e nel Lazio?– Nel nostro paese diversi rappresentanti delle istituzioni, a cominciare dai più accaniti ambientalisti, hanno presentato diversi progetti di sviluppo sostenibile. Quanto si è fatto finora e quanto è necessario fare, ancora, in concreto per la tutela, il rispetto ambientale e la sostenibilità? La stessa popolazione italiana quanto ha a cuore, sia con le parole che con i fatti, ambiente e sostenibilità? Il nostro viaggio sostenibile prosegue, sempre nel Lazio. Ci rechiamo poco fuori Roma, in piena campagna, a metà strada tra Monteporzio Catone e Monte Compatri.

L’azienda The Circle– Due ettari di terreno di circa 1000 mq. Il tutto racchiuso all’interno di una serra, esteticamente bella, invitante e professionale. Così è nata più di due anni fa e mezzo fa, The Circle. Un’azienda agricola localizzata poco fuori Roma, nel cuore di un’estesa zona di campagna circondata dai vigneti. Valerio Ciotola, Simone Cofini, Lorenzo Garreffa e Thomas Marino. Sono loro gli ideatori del progetto. Nati nel 1992, forte passione per il pianeta verde. La loro azienda produce vegetali con il sistema dell’acquaponica. E’ il primo e unico impianto acquaponico presente in tutta la penisola.

Economia circolare. Un concetto o, semplicemente, un valore.
The Circle ci racconta l'acquaponica
Economia circolare. Un concetto o, semplicemente, un valore
The Circle ci racconta l’acquaponica
Foto: Marco Chinicò

Produzione vegetale con l’acquaponica, come avviene?– L’acquaponica è un incrocio tra l’acquacultura e le coltivazioni extra suolo. Vi sono due grossi canali, lunghi e di forma rettangolare, situati lateralmente dove vi sono allevati i pesci. Le feci di quest’ultimi producono ammoniaca; sostanza dannosissima per i vegetali. Con un sistema altamente tecnologico, l’acqua piena di feci è raccolta, trasferita in un contenitore apposito dove vi è del terriccio. E’ trasformata in nitriti e nitrati, successivamente introdotta, grazie a un sistema di tubature ben collegate, nelle piante. Queste sono raccolte all’interno di uno speciale innesto di piloni in plastica. Piloni che, lateralmente, dispongono di un’apertura a diametro largo. I vegetali coltivati prendono il mangime, crescono e si sviluppano velocemente. Non tutta l’acqua raccolta viene consumata. La quantità che resta, decisamente abbondante, torna pulita e limpida nella vasca dei pesci. Un impianto di acquaponica che prende l’acqua sporca, la pulisce, ci nutre le piante e riusa il quantitativo non utilizzato per proseguire, così, il suo lavoro di allevamento ittico. Una forma nuovissima di economia circolare che non butta nulla, porta nuova produzione e permette di risparmiare.

The Circle- sistema di tubature che raccoglie l’acqua sporca dei pesci per trasportarla in un grande contenitore che funge da depuratore, provvedendo alla sua pulizia, al trattamento e conseguente trasformazione della stessa in nitriti e nitrati

I vegetali prodotti sono insalate di quarta gamma, mizuna rossa e verde, diverse qualità di ortaggi, senape rossa ed erbe aromatiche. Nell’agricoltura tradizionale, spiega uno dei soci fondatori di The Circle e curatore della comunicazione, Thomas Marino, per 1 kg di prodotto si consumano circa 135 litri di acqua. «Noi, invece, con il solo 10% produciamo 1 kg di vegetali che, successivamente, mettiamo sul mercato. Il risparmio globale di acqua è del 90% e produciamo in modo sostenibile, a impatto zero».

The Circlel’acqua dei pesci, sporca e piena di ammoniaca, dalle tubature finisce in questo grosso contenitore con al suo interno del terriccio. Qui l’ammoniaca è trattata e trasformata in nitriti e nitrati. Quest’ultimi, il mangime per la coltivazione e sviluppo delle piantagioni

Thomas ha tracciato un bilancio generale di questi due anni e mezzo circa di attività: dalle partnership strette sino al fatturato globale. Senza giri di parole, ha risposto: «Noi vendiamo, esclusivamente, a tutti gli esercizi di ristorazione. Siamo e ci riteniamo, tuttora, un’azienda agricola ancora in fase di crescita, pur essendo già conosciuti al pubblico e avendo ricevuto un prestigioso premio per essere la prima azienda d’Italia che fa economia circolare con il primo impianto acquaponico in funzione. Il nostro fatturato è cresciuto; in questi primi due anni e poco più di attività, ha raggiunto i  100.000 euro. Per il futuro prevediamo ultieriori sviluppi con un allargamento della produzione e della cerchia clienti a livello nazionale».


Azienda The Circle- Una lunga serie di piloni che, lateralmente, dispongono di piccoli contenitori a diametro largo. Al loro interno vi crescono le singole tipologie di vegetali

Da ogni piccola realtà, può nascere qualcosa di grande.

Di Marco Chinicò

Marco Chinicò, 41 anni, giornalista pubblicista, fotogiornalista e videoproducer. Ideatore, fondatore, editore della testata d'informazione giornalistica, CHINICS NEWS. Nata nel 2011, online fino al 03 luglio 2019. Oggi è CHINICS NEWS MAGAZINE